LA FIGURA DELLO PSICOLOGO

Molto spesso, per i non addetti ai lavori, risulta difficile capire cosa differenzia uno psicologo da un couselor, oppure uno psichiatra da uno psicoterapeuta. Pertanto, qui di seguito, proverò a fare una breve descrizione delle professionalità che operano nel campo “psi” dell’aiuto alla persona.

LO PSICOLOGO

Lo psicologo è un professionista che ha conseguito:

  • una laurea in Psicologia (di 5 anni vecchio ordinamento, o 3+2 nuovo ordinamento)
  • è iscritto alla sezione A dell’Albo professionale regionale dopo aver sostenuto e superato l’Esame di Stato.

L’iscrizione all’Albo è garanzia di standard di qualità professionale ed etica, infatti la pratica psicologica è guidata da un preciso codice deontologico che raccoglie in 42 articoli le norme di comportamento cui lo psicologo deve attenersi nello svolgimento della propria attività.

Per quel che riguarda il mio percorso formativo, mi sono laureato in psicologia nel 2008 e mi sono iscritto alla sez. A dell’Albo Regionale degli psicologi nel 2009.

Quale psicologo?

Lo psicologo è un professionista che opera in diversi luoghi, come ad es. nella scuola, nelle aziende, nello studio professionale ecc. Spesso si sente parlare di psicologo del lavoro, scolastico, sociale ecc. Ma quali sono le differenze in termini formativi?

In realtà la professione di psicologo non prevede specializzazioni formalmente riconosciute, come può essere invece per l’ambito medico (specialista in pediatria, psichiatria, medicina legale ecc.).

Ogni psicologo ha il suo ambito di intervento, che deriva dall’indirizzo di studi scelto (ad es. Laurea in psicologia clinica / Laurea in psicologia del lavoro e delle organizzazioni / Laurea in psicologia scolastica e di comunità ecc.) e dalla propria esperienza formativa (tirocinio professionalizzante, corsi post-laurea, master ecc.) e professionale.

Per quel che riguarda il mio percorso formativo e professionale, mi sono laureato in psicologia clinica e di comunità nel 2008, per poi iniziare la mia esperienza di lavoro nel campo della disabilità e dell’autismo. Successivamente ho frequentato un corso di alta formazione in psicologia del lavoro e delle organizzazioni e ho iniziato a intraprendere l’attività libero-professionale come consulente di enti pubblici e privati nel campo della formazione, orientamento e stress lavoro-correlato. Infine ho svolto l’attività di specializzazione presso la psicologia ospedaliera dell’Ospedale Bellaria, sviluppando competenze per il benessere e la salute, occupandomi di psicologia dell’alimentazione e di mindfulness.

Per tale motivo il mio campo di competenza è legato principalmente alla psicologia clinica e del lavoro, ma anche all’intervento psico-educativo con le disabilità e alla promozione di corretti stili di vita per il benessere della persona.


IL DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE

 Il dottore in tecniche psicologiche non è uno psicologo ma un professionista che ha conseguito:

  • la laurea triennale in psicologia;
  • è iscritto alla sezione B dell’Albo professionale regionale degli Psicologi dopo aver sostenuto e superato l’Esame di Stato.

 

 LO PSICOTERAPEUTA

 Lo psicoterapeuta è il professionista psicologo, o anche medico, che ha conseguito la specializzazione in psicoterapia.

Lo Psicologo abilitato all’esercizio della Psicoterapia è in possesso di una specifica specializzazione in psicoterapia, formazione post-universitaria di quattro anni. Tale formazione consente l’acquisizione di metodologie precipue per il trattamento delle patologie in ambito psicologico: negli anni sono stati sviluppati al riguardo diversi orientamenti teorici e di intervento che utilizzano strumenti di cura in parte differenziati per affrontare i diversi disturbi nella loro specificità.

Per esercitare la professione di psicoterapeuta è obbligatorio essere iscritti all’Albo professionale degli psicologi o dei medici.

Lo psicoterapeuta, così come lo psicologo, non è abilitato alla prescrizione di farmaci, attività che in Italia è di esclusiva pertinenza medica.

Per quel che riguarda la mia formazione, ho conseguito la specializzazione in psicoterapia, quindi sono Psicoterapeuta abilitato al trattamento delle problematiche psicologiche. Il mio orientamento teorico è costruttivista.

 

LO PSICHIATRA 

Lo psichiatra è un professionista laureato in medicina che ha conseguito la specializzazione in psichiatria. A differenza dello psicologo-psicoterapeuta, lo psichiatra ha l’autorizzazione alla prescrizione di farmaci.

Generalmente ogni buon psicoterapeuta si avvale del supporto di uno specialista psichiatra, soprattutto per la gestione farmacologica delle situazioni acute. Allo stesso tempo ogni buono psichiatra lavora in stretta collaborazione con uno specialista in psicoterapia, soprattutto per una migliore prevenzione delle ricadute.

 

IL COUNSELOR

Bisogna innanzitutto distinguere tra counseling (come tecnica) e counselor (come professionista).

Il counseling è un tecnica di intervento breve (massimo 10 incontri) e focalizzata (volta a risolvere un problema specifico). Il percorso professionale in psicologia prevede l’acquisizione di competenze specifiche in tecniche di couseling (consulenza psicologica) e ogni professionista che lavora nel campo della relazione d’aiuto dovrebbe avere competenze in questo ambito.

Il counselor è un professionista, non necessariamente psicologo, che ha frequentato un corso di formazione in couseling. Il counselor quindi può essere laureato in psicologia ma anche in filosofia, in scienze dell’educazione, in economia ecc.

Il couseling è un intervento applicato a diversi settori (lavoro, scuola, vita privata ecc.) mirato a risolvere problemi specifici. L’intervento del couselor mira a sostenere la persona nel prendere decisioni e capire cosa fare in momenti specifici della propria vita (ad es. per una transizione lavorativa, per un problema familiare ecc.) ma non deve avere un carattere clinico (come ad es. disturbi d’ansia e dell’umore). Il counselig inoltre, in quanto focalizzato su un problema specifico, è un intervento breve e circoscritto nel tempo.

Esistono differenti tipologie di couseling che si rifanno alle diverse scuole di psicologia oppure ai diversi ambiti umanistici (come ad esempio la filosofia).

Per essere counselor non è necessario essere iscritti ad alcun albo professionale. Quindi non è necessario sostenere alcun esame di stato professionalizzante. L’unico requisito è aver frequentato un corso almeno biennale in couseling. Per tale motivo la professione di counselor non è normata da un codice deontologico e da un organismo garante che monitori l’attività del singolo professionista.

Devo anche precisare che non sempre i confini professionali tra psicologo e counselor sono risultati chiari. Al riguardo ha messo ordine nel settore la giurisprudenza.

Qui di seguito si citano alcune tra le sentenze più significative, quale ad esempio, la Sentenza n. 13020/2015 del TAR del Lazio che dispone che il disagio psicologico, anche fuori da contesti clinici, rientra nelle competenze dello psicologo e la Sentenza della Cassazione del 15/03/16 che conferma il fatto che il counseling psicologico in quanto tale è attività tipica e propria dello psicologo.

Per quel che riguarda la mia competenza professionale, ho integrato, tra i miei strumenti di intervento, tecniche di conseling breve e focalizzato applicate ai diversi settori della vita quotidiana, lavorativa, scolastica ecc.

 

IL COACH

Il coach è un allenatore, un preparatore, un motivatore.  Per tale motivo il coaching è quell’intervento rivolto a migliorare le proprie performance in ambiti specifici, coma ad esempio nello sport, nel management aziendale ecc.

Il coach, come il counselor, non necessariamente deve essere uno psicologo e non è iscritto ad alcun albo professionale. Quindi non deve sostenere alcun esame di stato professionalizzante.