EVENTI TRAUMATICI SUL LAVORO

All’interno dei contesti lavorativi, spesso si tendono a sottovalutare le conseguenze sul piano emotivo e cognitivo, di chi è stato sottoposto a un infortunio. Spesso, infatti, quando avviene un evento traumatico, la prima preoccupazione attiene la sfera del corpo. Se una persona è uscita incolume da un evento ad alto potenziale lesivo, allora si ritiene che il tutto sia stato, più o meno fortunosamente, superato. È andata bene e non dovrà ripetersi più.

Qui può subentrare un problema, ovvero quando, a fronte di una realtà assolutamente sicura e normalizzata, l’evento continua a ripresentarsi nella vita onirica e fantasmatica della persona, portando a un drastico peggioramento nella qualità di vita. Come mai?

In questo caso è necessario accertarsi presso uno specialista, di non essere incorsi in un Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS). Se questo disturbo, fino a qualche anno fa, era considerato uno dei più resistenti al trattamento, ora, con l’evoluzione delle tecniche psicoterapeutiche, può essere efficacemente superato. Nel mio bagaglio di strumenti d’intervento, mi avvalgo dell’EMDR, uno dei metodi validati dalla letteratura scientifica e riconosciuti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per il trattamento del DPTS.

Per ulteriori approfondimenti consiglio di visionare il seguente sito: http://emdr.it/