ANSIA E FOBIE

L’ansia è uno stato normale che ognuno di noi prova di fronte a un avvenimento futuro i cui esiti non sono bene calcolabili: siamo in ansia aspettando i risultati di un esame oppure quando ci troviamo in una situazione per noi nuova, per la quale non abbiamo ancora costruito modelli d’azione e di previsione condivisi con gli altri. Gradualmente queste situazioni divengono a noi più familiari così l’ansia piano piano diminuisce. È normale, anzi auspicabile provare ansia, significa che ci stiamo sperimentando in qualcosa per noi non abituale e quindi ci stiamo mettendo alla prova, ci stiamo mettendo in discussione.

Per contro soffrire d’ansia significa esperire uno stato permanente di preoccupazione, spesso generalizzata. Significa essere in tensione per qualsiasi avvenimento previsto o potenziale.

Diversa è la fobia. In questo caso c’è uno stato d’ansia amplificato che si tramuta in vera e propria paura nei confronti di un oggetto/situazione specifica. Nella fobia esperisco uno stato di profonda paura ogni qual volta mi imbatto nell’oggetto incriminato: pertanto un uomo d’affari si trova impossibilitato a prendere l’aereo per paura del volo, uno studente si trova bloccato ogni qual volta deve parlare di fronte alla classe, una donna delle pulizie si trova a dovere interrompere il lavoro alla sola vista di un ragno, un medico ha il terrore del sangue ecc.

Tutte queste problematiche possono essere affrontate e risolte attraverso un trattamento psicoterapico. Una tecnica molto utile nel trattamento delle fobie è l’esposizione guidata, ma anche altre metodologie volte a comprendere i significati possono essere un utile complemento.