DEPRESSIONE

La depressione è una delle principali malattie invalidanti a livello mondiale. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) prevede che entro il 2020 la depressione sarà una delle principali cause di invalidità e di morte, seconda solamente alle malattie cardiovascolari. Si capisce l’entità del disturbo e l’impatto che ha sulle politiche economiche e sanitarie nazionali, tanto che il Regno Unito ha predisposto uno specifico piano volto al trattamento psicoterapico, valutato come più efficace ed economico di qualsiasi altro intervento. La premessa che ha portato all’approvazione di questo programma, fondata sulla letteratura scientifica di settore, essenzialmente è questa: conviene pagare uno psicologo subito, piuttosto di attendere che il disturbo si cronicizzi, pagandone tutti i costi derivati in termini di farmaci, malattie indirette, invalidità e assenze dal lavoro.

Come si manifesta la depressione? Sembra abbastanza ovvio e scontato, qui però vorrei sottolineare che non sempre si presenta con i sintomi classici quali tristezza e/o diminuito interesse per le attività abituali. A volte, soprattutto nell’infanzia nell’adolescenza (ma non solo) può presentarsi attraverso comportamenti dirompenti o condotte a rischio (dipendenze, disturbi dell’alimentazione, disturbi del sonno ecc.). Infine è necessario precisare che la depressione è differente dalla tristezza. Se quest’ultimo è un sentimento fisiologico e transitorio che accompagna inevitabilmente momenti di lutto o perdita, la prima è un sentimento pervasivo e intenso che non lascia intravedere varchi e speranze e che il più delle volte non è preceduto da un qualche evento scatenante che ne giustifichi la presenza.