EMDR ED EVENTI TRAUMATICI

Spesso quando avviene un evento traumatico, la prima preoccupazione attiene la sfera del corpo. Se una persona è uscita incolume da un evento ad alto potenziale lesivo, allora si ritiene che il tutto sia stato, più o meno fortunosamente, superato. È andata bene e non dovrà ripetersi più.

Qui può subentrare un problema, ovvero quando, a fronte di una realtà assolutamente sicura e normalizzata, l’evento continua a ripresentarsi nella vita onirica e fantasmatica della persona, portando a un drastico peggioramento nella qualità di vita. Come mai?

In questo caso è necessario accertarsi presso uno specialista, di non essere incorsi in un Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS). Se questo disturbo, fino a qualche anno fa, era considerato uno dei più resistenti al trattamento, ora, con l’evoluzione delle tecniche psicoterapeutiche, può essere efficacemente superato. Nel mio bagaglio di strumenti d’intervento, mi avvalgo dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) il protocollo clinico riconosciuto anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come trattamento d’elezione per il DPTS.

L’EMDR fonda le sue radici nell’AIP (Adaptive Information Processing) e si basa sull’ipotesi che un evento traumatico blocchi il processo innato del cervello di elaborazione dell’informazione, congelando le informazioni, così come le emozioni  le sensazioni fisiche legate al trauma, in una forma frammentata e non integrata. Lo squilibrio portato da un evento traumatico, secondo il modello AIP, può essere risolto dalla persona in quanto ciascuno possiede all’interno un sistema di autoguarigione in grado di farlo (se attivato). Attraverso varie forme di stimolazione bilaterale alternata, combinate con una riattualizzazione della memoria traumatica, l’informazione fino ad allora intrappolata riprende ad essere elaborata giungendo ad una positiva integrazione con il tessuto di ricordi e di memorie globale della persona, perdendo così il suo carico di sofferenza.

Per ulteriori approfondimenti consiglio di visionare il seguente sito: http://emdr.it/